Info e galleria

Mojo Alcantara

La nascita ufficiale della città di Mojo si ebbe nel 1602, sotto la reggenza di Palmerio Lanza; in quell'anno, infatti, l'autorità regia gli concesse la licentia populandi.

 

La vegetazione che c'è attorno a Mojo è la tipica macchia mediterranea. Nelle campagne più alte ci sono uliveti e vigneti, mentre la Piana di Mojo, che è ricca di acqua, è coltivata a ortaggi e, soprattutto, a pesche. La coltivazione delle pesche rappresenta in questo momento la principale attività economica del paese.

 

Viene celebrata ogni anno la famosa "Sagra delle pesche". La seconda domenica d'agosto si organizza una festa in cui vengono offerte ai visitatori le pesche preparate in tanti modi: nel vino, gelato, torta, granita, marmellate ecc. Molto conosciuta è inoltre la "Fiera di Mojo" (a Fera ô Moju), in concomitanza con i festeggiamenti in onore del SS Crocifisso, una delle più antiche e delle ultime fiere di bestiame che si svolge nell'ultima settimana di settembre e attira visitatori perfino dalla Calabria, poiché è possibile comprare qui tanti attrezzi ormai difficili da trovare in commercio, specialmente per i cavalieri.

 

Il Parco dell’Etna

 

La bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosità delle eruzioni e nelle colate di lava incandescente. Attorno al grande vulcano si estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco di suoni, profumi e colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco naturale che chiunque si trovi in Sicilia non può mancare di visitare.

Le Gole dell' Alcantara

Sono delle gole alte fino a 25 metri e larghe nei punti più stretti 2 metri e nei punti più larghi 4-5 metri; il canyon naturale, a differenza di quanto comunemente si pensa, non è stato scavato nel corso di migliaia di anni dall'acqua. L'ipotesi più accreditata è legata ad eventi sismici che, con un movimenti sussultorio-tettonici fecero letteralmente spaccare in due vecchi laghi basaltici formatisi dalla fuoriuscita di magma dalle fessurazioni, vecchie di 300.000 anni, dei basamenti pre-etnei, consentendo all'acqua del fiume di insinuarsi al suo interno. Questo fenomeno è evidenziato dal fatto che la struttura delle pareti (simile in alcuni punti a "cataste di legna" ed in altri a "colonne d'organo") è intatta e spigolosa.

Il Fiume Alcantara

Il letto dell'Alcantara, sotto il profilo vulcanologico, ha visto in epoche preistoriche e protostoriche, il passaggio a più riprese di colate laviche che ne hanno ostruito e modificato il percorso

Tra i comuni attraversati ci sono:Floresta, Santa Domenica Vittoria, Randazzo, Mojo Alcantara, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Motta Camastra, Graniti, Gaggi, Calatabiano, Taormina e Giardini Naxos.

La Riserva Naturale Orientata del Bosco di Malabotta

Il Bosco di Malabotta è il bosco per eccellenza. Eccezionale è il suo valore ecologico, non solo per l'integrità, ma soprattutto per l'accentuata diversità ambientale, in relazione all'estensione in altitudine della riserva.

Il Parco dei Nebrodi

Qui tra le innumerevoli specie, è ancora possibile incontrare l'aquila del Bonelli.

 

La cittadina medioevale di Randazzo

 

 

La Sagra delle Pesche

S.S. Crocifisso

Una citazione a parte merita il SS. Crocifisso, una scultura lignea opera di Frà Umile da Petralia, al secolo Francesco Pintorno, che vi lavorò tra il 1633 e il 1640, per ordine dei i Principi Lanza, proprietari del Feudo, che vollero donare ai devoti abitanti di Mojo, un'opera che premiasse la loro operosità e la loro profonda religiosità.